sabato 28 maggio 2016

#8 Orentation, ultimi giorni di scuola, ma soprattutto: FAMILY.

Ciao cari lettori,
mi dispiace molto non aver aggiornato il blog da così tanto tempo, ma sono stata davvero troppo impegnata a scuola e a casa perché stiamo per terminare i lavori di ristrutturazione.
Esattamente tre settimane fa si è svolta a Caorle l'orentation WEP 2016 alla quale hanno partecipato tutti i ragazzi che partiranno quest'estate. Sono stati i tre giorni più belli della mia vita, mi sono divertita con persone che hanno i miei stessi sogni e ho conosciuto tanti ragazzi che ricorderò sempre. Lo staff WEP è stato spettacolare riuscendo a mantenere l'ordine in un villaggio di 6.700 posti con 1.200 weppini che andavano a giro, in piscina, al mare, ai vari workshop e nei ristoranti sparpagliati per tutto il villaggio. Il luogo era davvero magnifico: il villaggio San Francesco posto sul mare e molto grande. C'era davvero tutto: piscine di vario genere, campi sportivi, market, negozi,ristoranti,spiaggia e delle persone molto accoglienti che erano sempre pronte a servirci i pasti e regalarci un sorriso. Quando mi sono iscritta pensavo che il momento più emozionante e che avrei ricordato per sempre fosse la partenza e che prima di esso non ci fosse niente di importante, ma mi sbagliavo. L'orentation è sicuramente il primo passo per la crescita che affronteremo durante la nostra permanenza all'estero: siamo costretti a passare tre giorni lontano dalla nostra famiglia, prendere decisioni e saperci controllare. L'orentation ha cambiato la  mia vita: ricorderò per sempre ogni singola persona che con un sorriso impacciato veniva a salutarmi o a chiedermi dove sarei andata quest'estate e anche tutte le figure di merda che ho fatto facendo la stessa domanda a chiunque mi passasse davanti. Ricorderò sempre il calore dello staff WEP e dei WEP buddies che erano lì per aiutarci nel percorso che abbiamo intrapreso e sicuramente perché gli mancava il divertimento dell'orentation. Ricorderò sempre i tre giorni che mi hanno aiutato a capire realmente quello che sto per fare e l'esperienza che sto per vivere, che mi hanno resa matura. Ho realizzato che tra soli 75 giorni sarò su un aereo che mi porterà dall'altra parte del mondo e che in quel momento dovrò imparare a cavarmela da sola. Grazie davvero di cuore a tutti, mi avete reso la vita migliore.

A scuola invece diciamo che va abbastanza bene: sto recuperando tutte le materie problematiche e inizio a vedere un bagliore in fondo al tunnel. Ho fatto delle scelte riguardo ad alcuni miei amici solo grazie al fatto che tra 12 giorni sarà tutto finito e non rivedrò più nessuno per un anno. Ho capito che forse quello che provavo per quel ragazzo era solo una sottospecie di scusa che mi tratteneva e che forse non ne ho più bisogno visto che i miei sentimenti per lui sembrano svaniti. In questi giorni ci sono le ultime verifiche e interrogazioni e non riesco a trovare il tempo anche solo per pensare a quello che sto per affrontare e tanto meno per registrare il video riguardante la host family, ma vi prometto che appena trovo un momento libero lo registro. Per quanto mi senta “diversa” dai miei compagni mi trovo davvero molto bene in classe e adesso che ci avviciniamo alla fine dell'anno scolastico non riesco a non pensare a quanto mi mancheranno quando sarò in America. Gli voglio un mondo di bene, riescono sempre a farmi ridere e anche se non andiamo sempre d'accordo non li cambierei con altri migliori di loro. Dei professori invece farei volentieri a meno, anche se oggi quello di matematica mi ha fatto un sacco di domande sull'anno all'estero e credo di aver visto in lui un po' di compassione che spero vivamente riuscirà a farmi passare l'anno.

Argomento più importante e interessante: FAMILY.
Ormai è già passato quasi un mese da quando Anna (che ha deciso di abbandonare la WEP) mi ha comunicato i dettagli sulla famiglia ospitante e quasi non riesco ancora a capacitarmi di quanto io sia stata fortunata a ricevere la famiglia più adatta me. La madre ospitante non mi ha più risposto ma ieri l'host dad mi ha accettato la richiesta su Facebook e abbiamo parlato un po'. Mi ha raccontato di come addobberemo tutto per natale e della loro idea di prendere un cucciolino quando io e Flora saremo lì così da poterlo crescere insieme e ovviamente sono felicissima. Inoltre si è dimostrato molto gentile e disponibile offrendomi ogni comfort elettronico e ogni aiuto quando sarò là. Ammetto che inizialmente credevo di parlare con una persona autoritaria e invece ho ritrovato una persona molto dolce pronta a chiarire ogni mio dubbio. Sul suo profilo ho visto anche alcune foto della casa ed ho scoperto che l'ha progettata e “realizzata” lui e che guardandola anche da dietro è davvero enorme e non potrei essere più contenta. Vi lascio alcune foto dell'orentation e riguardanti la famiglia.
A presto cari lettori inesistenti.
#LaVostraSemprePositivaExchangeStudent

Questo è il link del video che ho montato riguardante l'orentation spero vi piaccia (si puù devedere solo dal computer): https://youtu.be/xbsHkjOzpJ0
la mia futura casa addobbata a natale
la mia futura casa vista da dietro:semplicemente spettacolare ed enorme
uno dei tre "big dogs" che si mangia il burro d'arachidi del mio host dad

la mia futura casa in fase di addobbi

Questi sono due dei cani che ha la mia host family

venerdì 6 maggio 2016

MARYLAND, la mia meta. HOST FAMILY

Ciao a tutti, belli e brutti,
Finalmente ho delle belle notizie da darvi. Venerdì 29 erano esattamente 10 giorni dalla prima chiamata della WEP che mi aveva comunicato che avevo una famiglia. Stavo iniziando a perdere la speranza, anche perché essendo l'ultimo giorno lavorativo della settimana sapevo che avrei dovuto aspettare fino a lunedì per sapere qualcosa. Una ragazza del mitico gruppo whatsapp mi aveva detto che prima della mail con i dettagli sulla famiglia la WEP chiama per avvertirti, quindi dopo aver visto le mail un centinaio di volte e non aver ricevuto nessuna telefonata passate le 19.00 mi sono messa tranquilla a studiare TAC per l'interrogazione del giorno dopo. Ho cenato con la mia famiglia e mi sono preparata per andare a dormire visto che non avevo niente da fare e nemmeno troppa voglia di restare sveglia. Appena entrata nel letto mia madre inizia ad urlare: "Maryland" dalla cucina e io ovviamente non capivo perché fosse impazzita così tanto quindi dopo la seconda volta che urla lo stesso stato mi alzo e vado da lei per capire cosa fosse successo. Nel cuor mio speravo che fosse arrivata la famosa mail, ma vedendo che erano le 22.15 ero consapevole che fosse una cosa impossibile quindi inizio a pensare a cos'altro potesse voler dire ma non mi vengono in mente altre possibilità. Raggiungo mia madre in soggiorno e vedo che è al computer e inizia a leggermi un sacco di cose di cui all'inizio non capisco niente, ma poi, mettendo insieme i pezzi capisco che quella email era finalmente arrivata e inizio ad urlare e saltare dalla gioia. Inizio a leggere tutti i dettagli con mia madre e ovviamente ero felicissima, non solo perché avevo finalmente ricevuto una famiglia, ma soprattutto perché mi sembrava la famiglia perfetta per me.
Vi racconto il più velocemente possibile tutto riguardo la mia host family:
andrò ad Upper Marlboro, piccola comunità di circa 794 persone nella contea di Prince's George nel Maryland a 15 miglia da Washington, DC. Avrò una host mum: Jacquelyn, 38 anni,
un host dad: Scott, 37 anni,
tre cani, due porcellini d'india e un piccolo pappagallino.
Insieme a me, come già sapevo, ospiteranno anche un'altra ragazza tedesca, Flora. Avrò un bagno e una camera da letto munita di speakers tutta per me. La casa è bellissima e credo che mi troverò molto bene visto che hanno un pianoforte, sono amanti della musica e ci sarà Flora.
Andrò alla Frederick Douglass High School, una scuola di circa 1.100 studenti nella quale è obbligatoria l'uniforme, cosa che non mi rende affatto felice, ma visto che ho una famiglia stupenda non mi preoccupo troppo della scuola.
Vi voglio allegare alcune foto perché sono davvero troppo felice. Credo di non poter avere una famiglia più adatta a me: amo la madre perché mi ha già detto che realizzerà il mio più grande sogno, ovvero vedere il Christmas Tree al Rockfeller Center e pattinare sulla pista di ghiaccio. Ha detto che faremo un weekend fra donne (io,lei e Flora) a New York ad inizio dicembre e vedremo anche uno spettacolo a Brodway. Inoltre mi ha detto che visiteremo New Orleans, altro mio grandissimo sogno visto che è la città in cui è nato il Jazz. Vuole andare in mongolfiera con me e Flora e anche questa era una delle cose che avrei voluto fare nella mia vita. Per finire in bellezza ha detto che mi organizzerà un party per i miei 18 anni e farà lo stesso per i 16 di Flora. Quindi potete capire che non potrei essere più felice.
Adesso vi allego le foto e poi devo andare perché oggi abbiamo l'Orentation che durerà fino a domenica e non voglio perdere il treno. In settimana vi scriverò meglio.
Ciao a tutti, spero che tra un anno potrete vivere le mie stesse emozioni.
#LaVostraSemprePositivaExchangeStudent













domenica 24 aprile 2016

#6 Host Family....se si ricordano della mia esistenza...

Hi beautiful people,
Scusatemi davvero per l'assenza, ma in questi mesi ho avuto davvero tante cose da fare ed inoltre non avevo niente di speciale da raccontare visto che fino a martedì scorso non mi erano arrivate nuove notizie dalla WEP. Ho passato un periodo scolastico particolarmente impegnativo: mi dividevo tra verifiche, materie da recuperare e amore platonico. Adesso però nonostante debba ancora recuperare la materia peggiore di tutte: matematica, ho giusto un po' di tempo libero per potervi scrivere qualcosina visto che in questa ultima settimana mi sono successe molte cose da raccontare.
Lunedì scorso non abbiamo avuto nessuna lezione visto che la mia scuola era sede di seggio quindi sono rimasta a casa insieme a mia sorella e ci siamo riposate, anche perché martedì avevamo assemblea studentesca e quindi nessuna lezione tranne quelle di musica pomeridiane. Martedì mattina mi sono svegliata come tutti i giorni e, se da una parte mi sentivo più leggera perché non c'erano lezioni mattutine, dall'altra non avevo molta voglia di rimanere otto ore a scuola solo per fare la lezione di flauto e musica d'insieme,ma nonostante questo mi sono preparata come tutte le mattine e sono andata a scuola.
L'assemblea è durata fino alle 12.05 e appena finita io e alcuni miei compagni che avevano i rientri siamo andati a mangiare dentro la scuola per poter stare seduti al tavolo. Ci siamo divertiti come sempre scappando dalle custodi che non volevano che sporcassimo e ridendo per ogni singola cosa e senza che ce ne accorgessimo erano già passate quasi due ore. Poco prima delle 14.00 una mia compagna che fa musica d'insieme con me mi ha detto che il professore non ci sarebbe stato e quindi alle 15.00 (dopo la lezione di flauto) sarei potuta tornare a casa.
E' stata una bella lezione, suonavo meglio del solito e con la professoressa abbaiamo scherzato moltissimo, per questo mi sono trattenuto un po' di più dopo la fine della lezione e tra una cosa e l'altra abbiamo iniziato a parlare anche degli Stati Uniti, visto che lei è una famiglia ospitante e che per questo voleva sapere se mi avevano trovato la famiglia americana. tristemente ho dovuto dirle che ancora non sapevo niente, ma lei mi ha consolato dicendomi che era convinta che avrei ricevuto la telefonata a breve se non il giorno stesso. Speranzosa sono uscita da scuola pensando a come sarebbe stato ricevere quella telefonata, ma poi mi sono resa conto che tanto non mi sarebbe arrivata entro la fine di aprile e mi sono arresa.
Mi sono seduta alla fermata dell'autobus e mentre cercavo di mettere una canzone carina nel telefono mi è arrivata una chiamata. Era la WEP, ma non riuscivo a crederci, mi sembrava un sogno e infatti ho aspettato qualche secondo prima di rispondere pensando che i miei occhi mi avessero fatto uno scherzo,ma invece....
Ho risposto iniziando a registrare la chiamata per condividerla con i miei carissimi amici Weppini. Non sapevo cosa dire, era come se non riuscissi più a parlare, rispondevo a monosillabi ed in alcuni momenti parlavo sopra la voce della mia referente che mi stava comunicando la mia situazione, ovvero: il partner americano (Ayusa) gli aveva comunicato che una famiglia mi aveva scelto e che tale famiglia aveva già scelto di ospitare anche un'altra ragazza tedesca e non gli avevano inviato altre informazioni. La mia referente mi ha detto che per sapere tutto sulla famiglia prima dovevo accettare il double placement, altrimenti rifiutare in modo tale che il partner potesse cercarmi un'altra famiglia.
Ero talmente felice che ho iniziato a ripetere che accettavo sperando che mi dessero tutti i dettagli sulla famiglia ospitante,ma invece Anna (la mia referente) mi ha detto che prima mi avrebbe inviato la scheda di presentazione dell'exchange tedesca e il modulo di accettazione del double placement e che in caso avessi accettato avrei dovuto compilarlo e inviarglielo entro il giorno dopo e poi mi avrebbero fatto sapere tutto.
Chiusa la chiamata ho iniziato a sclerare alla fermata del bus notando che le persone mi guardavano perplesse, ma non mi interessava perché era il mio momento: avevo finalmente una host family.
Fiduciosa nella velocità di Ayusa ho compilato e inviato il modulo ad Anna la sera stessa ricevendo una sua risposta affermativa la mattina del giorno seguente. Sapevo che mercoledì non avrei saputo niente di nuovo visto che la mia accettazione sarebbe dovuta arrivare negli Stati Uniti e tornare in Italia e, considerato il fuso orario, mi sono resa conto che avrei dovuto aspettare almeno fino a giovedì.
Perciò iniziai a riflettere su dove potessi essere capitata e su come potesse essere formata la mia famiglia ospitante e, può sembrare strano, ero quasi felice di non sapere niente perché così avrei potuto continuare a sognare di finire in luoghi meravigliosi con la famiglia perfetta per me. Così non ci rimasi troppo male quando non ricevetti nessuna chiamata nemmeno giovedì.
Anche venerdì però non mi arrivò nessuna chiamata ed iniziavo a diventare un po' ansiosa e paranoica, ma visto che dovevo preparare le torte per la mia festa di compleanno riuscii a distrarmi.

Ieri, sabato 23, è stata una giornata strana, è piovuto praticamente tutto il giorno,ma mi sono divertita davvero tanto con i miei amici. Organizzavo la festa da mesi ed avevo programmato di dichiararmi al ragazzo che mi piace a fine serata se ci fosse stata l'occasione. La cosa buffa è che proprio ieri il destino mi aveva regalato il momento perfetto: eravamo rimasti solo io, lui e la mia migliore amica che mi avrebbe lasciata sola con lui tranquillamente, ma nonostante questo non ho avuto il coraggio di dirgli niente. Durante tutta la festa era stato un po' distaccato e non me la sentivo di dire quello che provo ad una persona che forse non prova assolutamente niente per me. Per questo quando sono venuti i suoi a prenderlo l'ho lasciato andare via senza neanche accompagnarlo e sapendo di aver fatto la cosa giusta, perché a parole non sarei mai riuscita a dirgli realmente tutto quello che provo. Tralasciando questa piccola parte amorosa è stata davvero una bella festa, anche perché c'erano alcuni dei miei amici più cari e i miei compagni mi hanno regalato un'action cam che mi servirà per i miei vlog americani. Avevo chiesto a chi voleva di scrivermi un bigliettino che mi sarei portata in america per ricordarmi delle meravigliose persone che mi circondano ed ho ricevuto parole e pensieri meravigliosi da alcune persone che nemmeno pensavo mi avrebbero scritto niente. Invece sono stati davvero molto dolci e leggendoli mi sono commossa ed ho concluso la serata meravigliosamente.
Oggi sono a casa  a non fare praticamente niente tranne alcuni compiti per martedì visto che domani è festa e che quindi non devo andare a scuola.
Sto ancora aspettando notizie riguardanti la famiglia ospitante e spero mi arrivino martedì anche perché sto iniziando a preoccuparmi seriamente. Penso che magari non sarà una bella famiglia o che andrò dai mormoni o cose simili, ma cerco comunque di pensare positivo perché so che sia io che la ragazza tedesca (Flora) non andiamo mai in chiesa e quindi non dovrebbe essere una famiglia molto religiosa e inoltre entrambe suoniamo il flauto e siamo appassionate di musica quindi probabilmente è una famiglia di musicisti o comunque di grandi appassionati musicali.
Credo di aver scritto tantissimo e quindi vi saluto con la speranza di potervi scrivere al più presto buone notizie sulla mia host family.
See you soon.
#LaVostraSemprePositivaExchangeStudent

mercoledì 20 gennaio 2016

#5 L'amicizia, la cosa più importante che esiste a questo mondo e quando si è exchange student.

Ciao a tutti, lettrici e lettori (si forse sono un po' femminista).
Oggi voglio parlare della cosa più importante che ci sia al mondo, più della scuola, dei vestiti e perfino del cibo (okay non esageriamo): l'amicizia. Quando si è amici di una persona si è complici, ci si capisce al volo, ci si vuole un bene immenso e non possiamo nemmeno lontanamente pensare di abbandonare tale persona. L'amicizia cambia la vita di ognuno di noi in meglio, ci rende partecipi di qualcosa, della società in cui viviamo e ci dà la possibilità di maturare, di sbagliare e di imparare dai nostri errori. Perché in fondo l'amicizia è bella e brutta allo stesso tempo, a volte bisogna litigare, anche con gli amici più stretti, per capire quanto davvero ci teniamo e per poter tornare a ridere insieme. Questa parola ha sempre fatto parte della mia vita, a volte in modo positivo, altre in modo negativo. Spesso ho appreso che alcune persone alle quali avevo dato tutto mi avevano solo preso in giro, in alcuni momenti invece mi sono accorta che persone a cui non avevo mai nemmeno rivolto la parola mi sono state vicino nei momenti più duri e mi hanno aiutata ad affrontare ogni difficoltà, quindi mi sento proprio di ringraziare ogni singola persona che ho incontrato in questi 16 anni, ogni volto, ogni risata che abbiamo fatto insieme, ogni discussione che ho avuto, ogni singolo momento rimarrà per sempre nel mio cuore.
Per rimanere in tema, vi voglio parlare di alcuni amici un po' più speciali di altri (non che io abbia rubato l'idea di Carlotta). Voglio raccontarvi di tutte le meravigliose persone che ho conosciuto da quando sono diventata un'exchange student, da quando ho iniziato a far parte di qualcosa più grande di me, che abbraccia tutto il mondo e ci rende liberi e maturi. Verso i primi giorni di Dicembre (il 3 per l'esattezza) mi hanno aggiunta in un gruppo whatsapp di Weppini (razza estremamente rara di ragazzi che partono con la Wep). Da quel giorno mi si aperto un mondo davanti, ho conosciuto un sacco di ragazzi e ragazze con cui ho legato fin da subito come mai avevo fatto in vita mia; di solito sono una ragazza molto timida che prima di dare anche un briciolo di fiducia ad una persona ci deve ragionare seriamente, questa volta invece non è stato così. Mi sono fidata di loro e mi sono buttata riuscendo a creare un'amicizia inimitabile, speciale, diversa da tutte le altre, perché con questi ragazzi condivido qualcosa di più importante: un sogno, un'avventura vissuta ad occhi chiusi perché alla fine non sappiamo come andrà la nostra esperienza, ma ci buttiamo comunque, ci mettiamo in gioco sapendo che comunque andrà in ogni momento di sconforto, di felicità, di confusione, noi ci saremo sempre l'uno per l'altro e non saremo mai soli. Per questo oggi ho deciso di parlare di ognuno di loro, di chi conosco meglio, da più tempo e con i quali ho condiviso maggiori esperienze, ma anche di chi semplicemente legge i miei messaggi e si preoccupa di darmi il buongiorno la mattina, un consiglio, un rimprovero. Oggi parlerò di tutti i 55 componenti di questa meravigliosa famiglia allargata.
Voglio iniziare con la persona che mi ha fatto conoscere la Wep da un punto di vista diverso e che mi ha permesso di diventare un exchange student. Grazie di tutto Carlotta (Calo), di ogni singolo suggerimento quando ancora ero insicura, di quando passavi ore su whatsapp solo per aiutarmi con il wepbook perché sono spastica. Grazie di tutte le risate virtuali, della chiamata oovoo memorabile in cui mezze persone non si vedevano e sentivano, ma tu si: tu c'eri, come ci sei sempre stata per me quando ho avuto bisogno di aiuto.
Adesso tocca a te invece, Rebecca, cara mia che dire?! Ci siamo conosciute a quel maledettissimo colloquio; mi ricordo che appena ti ho visto arrivare non pensavo che ci saremmo mai nemmeno parlate, ero convinta che fossimo due cose opposte e forse lo siamo, ma nonostante questo ci siamo avvicinate ed ora non so come avrei fatto se tu non fossi stata lì a provare le mie stesse emozioni. Non so come avrei fatto senza il tuo conforto quando la Wep mi ha comunicato che dovevo rifare il test, quando ero depressa perché tu avevi già inviato il wepbook ed io invece ero in alto mare, quando la correzione non arrivava e l'associazione partner sembrava solo un miraggio lontano. Chissà come sarebbe andata se non ti avessi mai rivolto la parola quel lontano 28 Ottobre, se non avessi chiesto a mia mamma di farsi mandare il tuo numero tramite tua mamma. Chissà come sarebbe ora, l'unica cosa di cui sono certa è che non cambierei nemmeno mezza scelta che ho fato. Quindi grazie davvero per ogni singolo istante.
Adesso passiamo ai veterani del gruppo: Francesco, Sofia (Argentina), Sara (USA), Elena, Manuel e Martina (Belgio). Di voi mi ricordo che c'eravate già quando sono entrata ed ero invidiosa del rapporto di amicizia che c'era tra di voi, perché ero assolutamente convinta che non sarebbe mai potuto essere così anche per me, ma mi sono ricreduta. Francesco, mi hai sempre dato l'impressione di essere simpaticissimo e, in un certo senso, mi riconosco molto in te perché nonostante tu sia napoletano parli un italiano corretto impressionante ed è esattamente quello che succede a me con il mio accento fiorentino. Mi ha sempre affascinato il fatto che fossi l'unico a fare l'anno in Australia e ti ho sempre visto quasi come una creatura superiore, ma in realtà so che sei una persona normalissima con la quale si può parlare, scambiare idee e pensieri senza alcun problema. Quindi grazie anche a te Fra.
Sofia (Argentina) che dire...trascorrerai l'anno nel paese dei miei sogni e già per questo ti ho amato dall'inizio. Ammiro la tua determinazione e quel tu essere spontanea, estroversa, simpatica e amica di tutti. Ti ammiro davvero tanto e ti vedo quasi come la “mamma” del gruppo, quella persona che ci lega tutti e senza la quale non sarebbe la stessa cosa, tutto sarebbe più noioso, spento, incolore. Senza di te questo gruppo non avrebbe senso. Grazie di essere semplicemente te.
Sara, io ti amo te lo giuro. Adoro quando parli in napoletano e non capisco mezza parola; amo quando inizi a fare uno dei tuoi soliti discorsi senza senso o con un senso che capisci solo tu. Amo quando canti le sigle delle canzoni e non ti preoccupi dei giudizi della gente; ammiro la tua forza e il tuo coraggio. Mi piace leggere ogni tuo messaggio perché fanno davvero morire dal ridere, quindi grazie di essere così simpatica e particolare a modo tuo.
Martina, fin da subito mi sono rispecchiata molto in te, mi sembrava di assomigliarti molto e questa cosa in un certo senso mi ha legata ancora di più a te. Mi hai affascinato già con la scelta alternativa del paese, con il fatto che hai i miei stessi interessi, che ti piace leggere e scrivere e che ami la musica. Mi affascina essere cosi simile a te. Grazie per tutto, grazie di essere così come sei, simpatica, estroversa, sensibile e simile a me.
Manuel, all'inizio pensavo fossi completamente diverso, più grande, quasi superiore e (lo ammetto) anche un po' antipatico. Poi invece dopo la video chiamata mi sono completamene ricreduta e mi stai simpaticissimo. Grazie di essere semplice, simpatico e sempre presente per tutti.
Elena tu invece mi sei sempre stata simpatica anche solo per il fatto che sei toscana e quindi hai quell'accento meraviglioso che io posso solo sognarmi la notte. Mi piace andare contro tutti i pregiudizi che ci sono tra fiorentini e pisani, è fiho che siamo amiche nonostante questo e che ce ne freghiamo. Adoro il pensiero che sei l'unica persona che capisce quello che dico quando parlo di lapis, gruccia, granata, quando mi dimentico qualche 'c'. Grazie di essere semplicemente toscana d.o.c e di essere così spontanea.
Aline, Alessia, Ambra, Asia, Costanza, Arlotta (Nuova Zelanda), Chiara, Anna 2 (non mi ricordo il tuo cognome comunque intendo l'Anna che non ha la mia stessa associazione partner), Arianna, Beatrice (Canada), Beatrice (Germania), Chiara, Elisa, Fabiana, Francesca (USA, quella che non ho conosciuto su youtube), Giacomo, Giada, Giorgia, Giulia, Giuliana, Koshila, Luca, Lisa, Marta, Martina (USA), Martina (UK), Paolo (Olanda), Ludovica (USA), Paolo (USA), Ruben, Sara (Australia), Silvia (Canada), Silvia(Germania), Sofia (Canada) e Sofia (USA), per ora non ci siamo ancora conosciuti abbastanza e magari non abbiamo instaurato un rapporto molto profondo di amicizia, ma comunque anche voi condividete questa bellissima esperienza e già per questo vi adoro e vi voglio un mondo di bene. Grazie a tutti voi per ogni messaggio nel gruppo e spero che in questi mesi che ci dividano dalla realizzazione del nostro sogno avremo la possibilità di conoscerci e di legare di più.
Carlotta (USA), mi piaci perché hai deciso di condividere con me come prima persona i tuoi meravigliosi capelli, quindi ti adoro. Mi piace che ci intendiamo in fatto di capelli che per me sono una cosa importantissima, grazie davvero.
Anna (Ayusa), con te condivido l'associazione che è una delle cose più importanti quindi credo che ci capiamo. Grazie di tutti i consigli che mi hai dato riguardo ai documenti e di aver sopportato ogni mio dubbio, pensiero, sfogo, grazie per tutti i messaggi che mi hai mandato. Grazie per avermi capito e per avermi fatto vedere il tuo meraviglioso video che meriterebbe un oscar in confronto al mio.
Marco, anche tu se non mi sbaglio c'eri già quando sono entrata e anche tu mi sei sempre stato simpatico. La tua tresca con Elena mi interessa molto quindi continuerò a seguirvi. Grazie per essere nel gruppo, per farci ridere e per renderci partecipi della vostra storia (lasciami sognare).
Eleonora, con te ho parlato di tecnologia e mi sei sembrata molto simpatica e come se non bastasse andrai nel paese in cui sarei potuta nascere e da cui viene una parte della mia famiglia quindi come potrei non amarti?! Grazie di esserci, di capire i discorsi da donna, di essere così simpatica e di comprendere la difficoltà della questione 'peso'. Grazie di tutto.
Francesca (youtube), all'inizio non mi avevi nemmeno risposto su facebook, poi però sei diventata molto disponibile ed ho potuto aggiungerti al gruppo in cui spero con tutto il cuore tu possa aver trovato degli amici veri. Quindi devo ringraziarti per avermi risposto, meglio tardi che mai.
Ludovica (Germania), ti ho sempre vista come un qualcosa da proteggere solo perché sei stata l'ultima di noi a fare il colloquio e anche se non parliamo molto ti auguro con tutto il cuore di ricevere presto una risposta positiva: buona fortuna. Grazie di essere te stessa e di messaggiare così spesso.
Paolina, grazie dei consigli e della pazienza che hai avuto con me quando ti ho mandato un sacco di messaggi per avere informazioni riguardo all'associazione. Grazie davvero.
Luisa, ti vedo come una seconda 'mamma' (dopo Sofia), perché mi hai sempre ispirato fiducia. Grazie di essere semplicemente te, simpatica, carina, dolce e matura.
Sidonia, adoro i tuoi capelli, anche se non avrò mai il coraggio di decolorarli a te stanno davvero da
Dio. Mi piace che ci capiamo in fatto di capelli e che condividiamo l'amore per i colori estremi. Grazie di ogni messaggio e di far parte di questa grande famiglia.
Alessandro e Crhistian siete gli ultimi entrati (credo), ma vi siete integrati benissimo e mi state simpatici perché siete umbri (adoro il vostro accento). Credo che andremo molto d'accordo e che insieme a gli altri diventeremo grandi amici. Grazie di essere entrati, di essere estroversi, simpatici, spontanei. Grazie di tutto.
Volevo davvero ringraziarvi tutti per ogni singolo messaggio inviato, letto, condiviso, per aver sopportato gli sfoghi, gli audio lunghi chilometri, i miei audio musicali. Grazie di cuore per tutto, per esserci, per essere voi stessi in ogni momento e per essere sempre presenti per tutti. Spero di incontrare almeno alcuni di voi il prima possibile e di vedere gli altri all'orentation così potrò abbracciarvi tutti e stritolarvi tra le mie braccia. Ci vediamo presto amici del mio corazon. Bacio :*

Saluti, la vostra SemprePositiva exchange student.

sabato 16 gennaio 2016

#4 Associazione partner

Hi guys!
Come vi avevo promesso sto scrivendo questo post dopo aver ricevuto una bellissima notizia che rende questa mia esperienza sempre più reale. Venerdì 8 Dicembre, dopo esattamente 29 giorni, mi è arrivata la fatidica mail che mi comunicata l'avvenuta correzione del mio wepbook e la sua accettazione da parte della Wep. Quasi non ci credevo più e mi ero convinta che sarei partita senza una correzione e sarei stata spedita a congelare in Alaska. Dopo questi miei bellissimi pensieri la notizia è arrivata e ovviamente mi sono subito sentita più rilassata. La notizia dell'associane partner è arrivata esattamente una settimana dopo, cioè ieri.
Voglio iniziare dall'inizio a raccontare la mia giornata di ieri. La mattina sono andata a scuola come sempre aspettandomi semplicemente di vedere Nardella (il sindaco di Firenze) perché ci era stato comunicato precedentemente che sarebbe venuto a visitare la nostra scuola. Alle 12.05, dopo il suono della campanella, io e una mia compagna ci siamo dirette in teatrino per vedere come procedeva la visita-intervista del sindaco quando, con nostro grandissimo stupore, ci siamo ritrovate davanti Il Volo e una decina di fans che li stavano aspettando. Era pieno di giornalisti e anche se noi non potevamo entrare perché non eravamo delle quinte ci siamo intrufolate e abbiamo assistito ad una bellissima intervista compresa di intervento canoro da parte dei tre cantanti pop-lirici e uno musicale da parte di Nardella che suonava il violino. Credo di riuscire ad aggiungere uno dei video che ho fatto qui sotto.
Appena arrivata a casa ho chiesto se alla ragazza a cui avevano corretto il wepbook il giorno prima del mio era arrivata l'associazione partner e lei mi ha comunicato che le era stata inviata una mail dalla Wep in quello stesso momento così mi sono precipitata a guardare le mail, accorgendomi che ce n'era una da parte della Wep che mi informava dell'assegnazione dell'associazione senza però dirmi quale fosse. Speranzosa di aver ricevuto la CCI o la CHI ho controllato il wepbook e sono rimasta alquanto delusa notando che mi avevano assegnato AYUSA. Purtroppo è una delle peggiori associazioni che ci siano, hanno dei criteri tutti loro per trovare le famiglie e non organizzano praticamente mai viaggi o piccoli incontri con gli altri exchange students. Inoltre ha sede a San Francisco e opera prevalentemente sulla cosa ovest quindi il mio sogno di rimanere vicino New York può andare a farsi friggere.
Nonostante questo però ieri è stata comunque una meravigliosa giornata perché dopo essermi informata riguardo le richieste dell'associazione (un video di presentazione di un minuto, un questionario, dei documenti da firmare e la pagella di terza media da scannerizzare) sono andata alla scuola media di mia sorella perché sapevo che un mio compagno (il ragazzo di cui sono innamorata persa) era lì per suonare e presentare la nostra scuola. L'ho visto fuori dal cancello e ho notato la luce nei suoi occhi vedendomi, questo insieme ad altre cose successe dopo mi hanno fatto capire che forse ho qualche speranza. Quindi tutto sommato è stata una bella giornata ed ora, dopo aver miracolosamente finito di registrare il video devo sistemarlo e mandarlo ad AYUSA sperando che lo accettino e che non debba passare un altro pomeriggio a fare video, anche perché devo consegnare tutto entro martedì e la cosa non sarà affatto facile.
Visto che questo post mi sembra già abbastanza lungo vi saluto avvisandovi che presto uscirà un nuovo video (molto esilarante) su come sono riuscita a girare il video e spiegando tutto riguardo AYUSA.
Grazie di aver dedicato un po' del vostro tempo a leggere i pensieri di una povera lover innamorata del suo lui e della sua esperienza da exchange student. Appena saprò qualcosa di nuovo dalla Wep vi aggiornerò, per ora posso solo dirvi che molto probabilmente il prossimo post riguarderà tutte le magnifiche persone che ho conosciuto grazie a questa esperienza.

Saluti, LaVostraSemprePositivaExchangeStudent.

lunedì 11 gennaio 2016

Perché partire? Abbandonare le proprie abitudini per esplorare il mondo oltre a noi?

Sera a tutti.

Questo sarà un post diverso dagli altri, non scriverò niente che riguardi concretamente la mia esperienza, ma semplicemente quello che mi ha spinto a scegliere di vivere this "amazing experience". Tutto è nato circa un anno fa, quando per puro caso mi è comparso nella sezione 'notizie' di FB un post di una ragazza che avevo tra gli amici e che stava vivendo la sua esperienze negli USA con EF. Dopo aver letto quel post ho iniziato a seguirla seriamente, guardavo ogni sua singola notizia e piano piano mi sono appassionata. L'ho contattata per avere informazioni riguardo l'anno all'estero e lei gentilmente mi ha detto tutto quello che mi serviva, l'unico problema era il costo molto elevato. Nonostante fossi davvero molto interessata (avevo anche iniziato a seguire decine di exchange stdents ) non avevo il coraggio di parlarne con i miei genitori sapendo che una spesa del genere mi sembrava davvero assurda e inarrivabile per la mia famiglia. Così piano piano il mio interessamento si è dissolto e mi ero convinta che se volevo visitare un paese come gli Stati Uniti avrei tranquillamente potuto farlo dopo o durante l'università. La mia vita è continuata così per parecchi mesi fino a quando, in agosto, una ragazza davvero carina e gentile mi ha contattato tramite FB e mi ha iniziato a parlare delle enormi possibilità economiche che c'erano con AFS. Mi sono interessata e mi sono fatta raccontare tutto visto che lei stava vivendo quell'esperienza in prima persona (sarebbe partita per la cina qualche settimana dopo). Mentre sfogliavo i cataloghi sentivo la voglia di partire riaffiorare fino a quando mi sono fatta coraggio e ne ho parlato con i miei. Fin da subito gli ho detto che grazie ad AFS c'era la possibilità di vincere una borsa di studio che coprisse una buona parte della quota. Gli ho fatto leggere ogni singola informazione e si erano praticamente convinti, non restava che fare la lista dei fatidici 10 paesi(con Intercultura bisogna scegliere un minimo di 3 fino ad un massimo di 10 paesi in cui ci piacerebbe vivere la nostra esperienza). Avevo scelto gli Stati Uniti un po' a malincuore visto il mio amore sfrenato per l'Argentina che ho fin da quando ero piccola, ma avevo bisogno di uno stato in cui poter imparare l'inglese e conoscere una nuova cultura, anche perché non avendo mai studiato spagnolo sarebbe stata dura passare le selezioni. Un altro paese che adoro è la Cina, perché dopo esserci stata in seconda media me ne sono letteralmente innamorata, non mi sarei mai aspettata di rimanerne così affascinata e soddisfatta. Quindi, seguendo vari ragionamenti, ero pronta a fare la mia lista: USA,Cina,Argentina,Canada,Australia,Francia,Sud Africa,Finlandia,Giappone e Nuova Zelanda, l'unica cosa che mancava era la mia scelta ufficiale: ero davvero pronta ad affidarmi completamente al caso? Far spendere comunque parecchi soldi ai miei genitori senza avere alcuna certezza? No, la verità è che non ero affatto pronta. Così ho ringraziato di cuore Antonella e la mia avventura è ricominciata da capo. Passavo intere giornate estive a cercare associazioni con cui poter partire fino a quando ho trovato la luce alla fine del mio tunnel personale: la Wep. Ho scaricato tutti i cataloghi e li ho fatti leggere ai miei riscontrando un loro parere positivo anche se c'era un compromesso: per pagare il mio anno all'estero avremmo usato i soldi messi da parte per l'università. Io ho accettato.
Appena tornati a casa dal mare ci siamo informati meglio e a fine settembre mi sono finalmente iscritta!
Visto che avevo promesso che sarebbe stato un post diverso, interessante adesso lo renderò tale. Vi parlerò del perché ho scelto di affrontare tutto questo, di trasferire la mia vita per 10 mesi, di inseguire un sogno.
Come forse avrete capito sono una persona molto particolare, amo scrivere tutto quello che mi passa per la testa nella speranza che un giorno questi pensieri vengano letti da qualcuno che possa capirli. Cerco sempre di trovare il lato positivo nelle cose, perché odio essere triste ed affrontare la vita con malinconia. Mi piace distinguermi dalla massa (i miei capelli possono testimoniarlo) e non sopporto essere uguale a tutti gli altri; cerco sempre di dare un senso a quello che faccio, di comunicare messaggi attraverso quello che scrivo, di migliorare la vita delle persone che mi stanno vicino. Questa è la mia vita, tutto quello che faccio ogni singolo giorno, e che mi accompagna nella mia crescita a livello emotivo e mentale. A volte però tutto questo non mi basta più, sento il bisogno di cambiare le mie abitudini e di vivere esperienze sempre più interessanti aspettandomi che esse lascino un segno indelebile nella mia persona: quella che sono e che diventerò in futuro. Ho scelto di abbandonare tutto alla ricerca di quel mondo che mi è sempre stato raccontato, ma che non ho mai avuto la possibilità di vedere con i miei occhi. Ho scelto di crescere, di maturare il mio carattere e tirare fuori parti di me che ancora non conosco. Ho scelto di prendere in mano la mia vita e di costruirmi un futuro imparando una nuova lingua che mi servirà quando dovrò scegliere cosa fare seriamente nella vita. Ho scelto di regalarmi la possibilità di visitare uno stato completamente diverso da quello in cui vivo da 16 anni, nella speranza di conoscere una nuova cultura immergendomi nella vita quotidiana di una famiglia che deciderà di accompagnarmi in questo magnifico percorso. Ho scelto di vivere realmente, forse per la prima volta in vita mia.
Ringrazio davvero di cuore tutti quelli che stanno leggendo questo lunghissimo post, chiunque abbia almeno provato a capirmi. A capire quello che sono e cosa mi ha portato a fare una scelta così importante per me stessa.
Spero di essere stata utile a chiunque abbia intenzione di intraprendere questo percorso e di avervi fatto capire quanto sia importante vivere un'esperienza come questa, ma anche quanto sia importante ragionarci bene e prendere una decisione ragionata e che appaghi i propri desideri.
A presto, con il promesso post-news.
-LaVostraSemprePositivaExchangeStudent
"Continuate a sognare qualsiasi cosa accada."


















lunedì 28 dicembre 2015

#3 Il numero perfetto: Iscrizione, Colloquio e Waffle

Sera bella gente!
Dopo l'ultimo post avevo deciso di aspettare qualche news dalla WEP prima di scrivere di nuovo, ma visto che oggi è il 28 dicembre volevo ricordare questo giorno speciale di tre mesi fa. Esattamente tre mesi fa (il 28 Settembre) ho mandato la mia iscrizione al programma scolastico negli Stati Uniti della WEP e dopo un mese esatto (28 ottobre) ho fatto il mio colloquio psicologico ed il test scritto (ELTIS). Ho deciso di raccontarvi come è andato quel lontano giorno di ormai due mesi fa.
Mi sono svegliata come tutte le mattine (6.00 a.m) perché nonostante mia mamma mi avesse detto che potevo evitare di andare a scuola e partire prima per prendere il treno io, molto intelligentemente, ho deciso di andare a scuola e fare le prime tre ore visto che avevo le mie materie preferite (tecnologie musicali ed italiano) ed il mio compagno preferito al banco vicino al mio alle prime due ore. Mia mamma è venuta a prendermi a scuola e ci siamo dirette alla stazione perché avevamo il treno alle 12.00; visto che però eravamo in anticipo ci siamo fermate nel sottopassaggio della stazione e mi sono messa a suonare un po' il pianoforte per cercare di eliminare l'ansia che mi assaliva da quando avevo ricevuto la data del colloquio. Dopo aver preso il treno siamo arrivate a Bologna in circa quaranta minuti e ci siamo avviate all'ufficio della WEP a piedi passando per viuzze con nomi molto particolari e per niente tranquillizzanti ( es. "via dell'inferno"). Siamo arrivate davanti all'ufficio verso le 13.30 e visto che avevo il colloquio solo mezz'ora dopo ci siamo messe a mangiare un panino. alle 13.50 (si avevamo paura di perderci per le scale) siamo entrate nell'ufficio dove ci accolte un ragazzo del quale non ricordo il nome che ci ha fatto sedere nella sala d'attesa mentre spettavamo la psicologa. Nel frattempo è arrivata un'altra ragazza, Rebecca, con la quale ho fatto amicizia (ciao Rebe, in caso tu stessi leggendo questo blog). La psicologa è arrivata con un'ora di ritardo ed ho dovuto aspettarla senza potermi avvantaggiare con l'eltis perché io ero la prima ad avere l'appuntamento per il colloquio psicologico. Dopo aver passato circa 20 minuti a raccontare tutta la mia vita ad un'estranea e rispondendo a domande stupide che volevano solo farmi notare che andando negli stati uniti sarei ingrassata, il tizio dicuinonricordoilnome mi ha fatto sedere di nuovo nella sala d'attesa mentre andava a controllare i miei documenti. Purtroppo però alla fine si era dimenticato di me e sono stata ad aspettare fino alle 16.15 prima che un'altra tizia molto carina si accorgesse di me e mi desse il test. Dopo un'ora e mezza di pallosissimo test scritto (trattasi di ELTIS: test di ascolto e comprensione inglese, fattibilissimo, ma per niente scontato e che va compilato con calma dopo un accurato ragionamento) sono finalmente uscita ed ho ritrovato mia mamma insieme a quella di Rebecca e tutte e tre abbiamo aspettato la sua uscita. Quando Rebecca è stata 'rilasciata' ci siamo salutate ed io e mia mamma ci siamo dirette verso la stazione, anche se per la strada ci siamo imbattute in una specie di fast food per dolci dove ho mangiato il miglior waffle della mia vita. Ovviamente appena arrivate al binario da cui doveva partire il nostro treno ci hanno detto che esso aveva 25 minuti di ritardo e quindi ci siamo messe "comode" (non c'era nemmeno una fottutissima panchina) e abbiamo aspettato pazientemente fino a che non siamo finalmente salite sul treno di ritorno.  Alla fine è stata una bella giornata che ricordo con gioia (ovviamente solo perché ho passato la selezione) e che ha dato inizio alla realizzazione del mio sogno.
Molto probabilmente il prossimo post lo scriverò quando mi avranno corretto il wepbook e assegnato l'associazione partner e vi spiegherò in dettaglio come avviene la compilazione della cosa più temuta da tutti gli 'weppini'.
Saluti dalla vostra SemprePositiva exchange student.

P.S. vi lascio qualche foto di quella giornata qui sotto.
io e mia mamma sul treno direzione Bologna

un monumento nella piazza principale di Bologna

"If ypu tell me, I will listen
If you show me, I will see,
But if you let me experience, I will learn."
Bellissima frase scritta sul muro della sala d'attesa WEP

L'enorme stazione di Bologna

palazzo nel quale è situato l'ufficio WEP di Bologna

io davanti alla torre degli asinelli (credo)

logo WEP

il meraviglioso waffle che mi ha permesso di concludere in bellezza da giornata