Hi beautiful people,
Scusatemi davvero per l'assenza, ma in questi mesi ho avuto davvero tante cose da fare ed inoltre non avevo niente di speciale da raccontare visto che fino a martedì scorso non mi erano arrivate nuove notizie dalla WEP. Ho passato un periodo scolastico particolarmente impegnativo: mi dividevo tra verifiche, materie da recuperare e amore platonico. Adesso però nonostante debba ancora recuperare la materia peggiore di tutte: matematica, ho giusto un po' di tempo libero per potervi scrivere qualcosina visto che in questa ultima settimana mi sono successe molte cose da raccontare.
Lunedì scorso non abbiamo avuto nessuna lezione visto che la mia scuola era sede di seggio quindi sono rimasta a casa insieme a mia sorella e ci siamo riposate, anche perché martedì avevamo assemblea studentesca e quindi nessuna lezione tranne quelle di musica pomeridiane. Martedì mattina mi sono svegliata come tutti i giorni e, se da una parte mi sentivo più leggera perché non c'erano lezioni mattutine, dall'altra non avevo molta voglia di rimanere otto ore a scuola solo per fare la lezione di flauto e musica d'insieme,ma nonostante questo mi sono preparata come tutte le mattine e sono andata a scuola.
L'assemblea è durata fino alle 12.05 e appena finita io e alcuni miei compagni che avevano i rientri siamo andati a mangiare dentro la scuola per poter stare seduti al tavolo. Ci siamo divertiti come sempre scappando dalle custodi che non volevano che sporcassimo e ridendo per ogni singola cosa e senza che ce ne accorgessimo erano già passate quasi due ore. Poco prima delle 14.00 una mia compagna che fa musica d'insieme con me mi ha detto che il professore non ci sarebbe stato e quindi alle 15.00 (dopo la lezione di flauto) sarei potuta tornare a casa.
E' stata una bella lezione, suonavo meglio del solito e con la professoressa abbaiamo scherzato moltissimo, per questo mi sono trattenuto un po' di più dopo la fine della lezione e tra una cosa e l'altra abbiamo iniziato a parlare anche degli Stati Uniti, visto che lei è una famiglia ospitante e che per questo voleva sapere se mi avevano trovato la famiglia americana. tristemente ho dovuto dirle che ancora non sapevo niente, ma lei mi ha consolato dicendomi che era convinta che avrei ricevuto la telefonata a breve se non il giorno stesso. Speranzosa sono uscita da scuola pensando a come sarebbe stato ricevere quella telefonata, ma poi mi sono resa conto che tanto non mi sarebbe arrivata entro la fine di aprile e mi sono arresa.
Mi sono seduta alla fermata dell'autobus e mentre cercavo di mettere una canzone carina nel telefono mi è arrivata una chiamata. Era la WEP, ma non riuscivo a crederci, mi sembrava un sogno e infatti ho aspettato qualche secondo prima di rispondere pensando che i miei occhi mi avessero fatto uno scherzo,ma invece....
Ho risposto iniziando a registrare la chiamata per condividerla con i miei carissimi amici Weppini. Non sapevo cosa dire, era come se non riuscissi più a parlare, rispondevo a monosillabi ed in alcuni momenti parlavo sopra la voce della mia referente che mi stava comunicando la mia situazione, ovvero: il partner americano (Ayusa) gli aveva comunicato che una famiglia mi aveva scelto e che tale famiglia aveva già scelto di ospitare anche un'altra ragazza tedesca e non gli avevano inviato altre informazioni. La mia referente mi ha detto che per sapere tutto sulla famiglia prima dovevo accettare il double placement, altrimenti rifiutare in modo tale che il partner potesse cercarmi un'altra famiglia.
Ero talmente felice che ho iniziato a ripetere che accettavo sperando che mi dessero tutti i dettagli sulla famiglia ospitante,ma invece Anna (la mia referente) mi ha detto che prima mi avrebbe inviato la scheda di presentazione dell'exchange tedesca e il modulo di accettazione del double placement e che in caso avessi accettato avrei dovuto compilarlo e inviarglielo entro il giorno dopo e poi mi avrebbero fatto sapere tutto.
Chiusa la chiamata ho iniziato a sclerare alla fermata del bus notando che le persone mi guardavano perplesse, ma non mi interessava perché era il mio momento: avevo finalmente una host family.
Fiduciosa nella velocità di Ayusa ho compilato e inviato il modulo ad Anna la sera stessa ricevendo una sua risposta affermativa la mattina del giorno seguente. Sapevo che mercoledì non avrei saputo niente di nuovo visto che la mia accettazione sarebbe dovuta arrivare negli Stati Uniti e tornare in Italia e, considerato il fuso orario, mi sono resa conto che avrei dovuto aspettare almeno fino a giovedì.
Perciò iniziai a riflettere su dove potessi essere capitata e su come potesse essere formata la mia famiglia ospitante e, può sembrare strano, ero quasi felice di non sapere niente perché così avrei potuto continuare a sognare di finire in luoghi meravigliosi con la famiglia perfetta per me. Così non ci rimasi troppo male quando non ricevetti nessuna chiamata nemmeno giovedì.
Anche venerdì però non mi arrivò nessuna chiamata ed iniziavo a diventare un po' ansiosa e paranoica, ma visto che dovevo preparare le torte per la mia festa di compleanno riuscii a distrarmi.
Ieri, sabato 23, è stata una giornata strana, è piovuto praticamente tutto il giorno,ma mi sono divertita davvero tanto con i miei amici. Organizzavo la festa da mesi ed avevo programmato di dichiararmi al ragazzo che mi piace a fine serata se ci fosse stata l'occasione. La cosa buffa è che proprio ieri il destino mi aveva regalato il momento perfetto: eravamo rimasti solo io, lui e la mia migliore amica che mi avrebbe lasciata sola con lui tranquillamente, ma nonostante questo non ho avuto il coraggio di dirgli niente. Durante tutta la festa era stato un po' distaccato e non me la sentivo di dire quello che provo ad una persona che forse non prova assolutamente niente per me. Per questo quando sono venuti i suoi a prenderlo l'ho lasciato andare via senza neanche accompagnarlo e sapendo di aver fatto la cosa giusta, perché a parole non sarei mai riuscita a dirgli realmente tutto quello che provo. Tralasciando questa piccola parte amorosa è stata davvero una bella festa, anche perché c'erano alcuni dei miei amici più cari e i miei compagni mi hanno regalato un'action cam che mi servirà per i miei vlog americani. Avevo chiesto a chi voleva di scrivermi un bigliettino che mi sarei portata in america per ricordarmi delle meravigliose persone che mi circondano ed ho ricevuto parole e pensieri meravigliosi da alcune persone che nemmeno pensavo mi avrebbero scritto niente. Invece sono stati davvero molto dolci e leggendoli mi sono commossa ed ho concluso la serata meravigliosamente.
Oggi sono a casa a non fare praticamente niente tranne alcuni compiti per martedì visto che domani è festa e che quindi non devo andare a scuola.
Sto ancora aspettando notizie riguardanti la famiglia ospitante e spero mi arrivino martedì anche perché sto iniziando a preoccuparmi seriamente. Penso che magari non sarà una bella famiglia o che andrò dai mormoni o cose simili, ma cerco comunque di pensare positivo perché so che sia io che la ragazza tedesca (Flora) non andiamo mai in chiesa e quindi non dovrebbe essere una famiglia molto religiosa e inoltre entrambe suoniamo il flauto e siamo appassionate di musica quindi probabilmente è una famiglia di musicisti o comunque di grandi appassionati musicali.
Credo di aver scritto tantissimo e quindi vi saluto con la speranza di potervi scrivere al più presto buone notizie sulla mia host family.
See you soon.
#LaVostraSemprePositivaExchangeStudent
domenica 24 aprile 2016
mercoledì 20 gennaio 2016
#5 L'amicizia, la cosa più importante che esiste a questo mondo e quando si è exchange student.
Ciao a tutti, lettrici e lettori (si
forse sono un po' femminista).
Oggi voglio parlare della cosa più
importante che ci sia al mondo, più della scuola, dei vestiti e
perfino del cibo (okay non esageriamo): l'amicizia. Quando si è amici
di una persona si è complici, ci si capisce al volo, ci si vuole un
bene immenso e non possiamo nemmeno lontanamente pensare di
abbandonare tale persona. L'amicizia cambia la vita di ognuno di noi
in meglio, ci rende partecipi di qualcosa, della società in cui
viviamo e ci dà la possibilità di maturare, di sbagliare e di
imparare dai nostri errori. Perché in fondo l'amicizia è bella e
brutta allo stesso tempo, a volte bisogna litigare, anche con gli
amici più stretti, per capire quanto davvero ci teniamo e per poter
tornare a ridere insieme. Questa parola ha sempre fatto parte della
mia vita, a volte in modo positivo, altre in modo negativo. Spesso ho
appreso che alcune persone alle quali avevo dato tutto mi avevano
solo preso in giro, in alcuni momenti invece mi sono accorta che
persone a cui non avevo mai nemmeno rivolto la parola mi sono state
vicino nei momenti più duri e mi hanno aiutata ad affrontare ogni
difficoltà, quindi mi sento proprio di ringraziare ogni singola
persona che ho incontrato in questi 16 anni, ogni volto, ogni risata
che abbiamo fatto insieme, ogni discussione che ho avuto, ogni
singolo momento rimarrà per sempre nel mio cuore.
Per rimanere in tema, vi voglio parlare
di alcuni amici un po' più speciali di altri (non che io abbia
rubato l'idea di Carlotta). Voglio raccontarvi di tutte le
meravigliose persone che ho conosciuto da quando sono diventata
un'exchange student, da quando ho iniziato a far parte di qualcosa
più grande di me, che abbraccia tutto il mondo e ci rende liberi e
maturi. Verso i primi giorni di Dicembre (il 3 per l'esattezza) mi
hanno aggiunta in un gruppo whatsapp di Weppini (razza estremamente
rara di ragazzi che partono con la Wep). Da quel giorno mi si aperto
un mondo davanti, ho conosciuto un sacco di ragazzi e ragazze con cui
ho legato fin da subito come mai avevo fatto in vita mia; di solito
sono una ragazza molto timida che prima di dare anche un briciolo di
fiducia ad una persona ci deve ragionare seriamente, questa volta
invece non è stato così. Mi sono fidata di loro e mi sono buttata
riuscendo a creare un'amicizia inimitabile, speciale, diversa da
tutte le altre, perché con questi ragazzi condivido qualcosa di più
importante: un sogno, un'avventura vissuta ad occhi chiusi perché
alla fine non sappiamo come andrà la nostra esperienza, ma ci
buttiamo comunque, ci mettiamo in gioco sapendo che comunque andrà
in ogni momento di sconforto, di felicità, di confusione, noi ci
saremo sempre l'uno per l'altro e non saremo mai soli. Per questo
oggi ho deciso di parlare di ognuno di loro, di chi conosco meglio,
da più tempo e con i quali ho condiviso maggiori esperienze, ma
anche di chi semplicemente legge i miei messaggi e si preoccupa di
darmi il buongiorno la mattina, un consiglio, un rimprovero. Oggi
parlerò di tutti i 55 componenti di questa meravigliosa famiglia
allargata.
Voglio iniziare con la persona che mi
ha fatto conoscere la Wep da un punto di vista diverso e che mi ha
permesso di diventare un exchange student. Grazie di tutto Carlotta
(Calo), di ogni singolo suggerimento quando ancora ero insicura, di
quando passavi ore su whatsapp solo per aiutarmi con il wepbook
perché sono spastica. Grazie di tutte le risate virtuali, della
chiamata oovoo memorabile in cui mezze persone non si vedevano e
sentivano, ma tu si: tu c'eri, come ci sei sempre stata per me quando
ho avuto bisogno di aiuto.
Adesso tocca a te invece, Rebecca, cara
mia che dire?! Ci siamo conosciute a quel maledettissimo colloquio;
mi ricordo che appena ti ho visto arrivare non pensavo che ci saremmo
mai nemmeno parlate, ero convinta che fossimo due cose opposte e
forse lo siamo, ma nonostante questo ci siamo avvicinate ed ora non
so come avrei fatto se tu non fossi stata lì a provare le mie stesse
emozioni. Non so come avrei fatto senza il tuo conforto quando la Wep
mi ha comunicato che dovevo rifare il test, quando ero depressa
perché tu avevi già inviato il wepbook ed io invece ero in alto
mare, quando la correzione non arrivava e l'associazione partner
sembrava solo un miraggio lontano. Chissà come sarebbe andata se non
ti avessi mai rivolto la parola quel lontano 28 Ottobre, se non
avessi chiesto a mia mamma di farsi mandare il tuo numero tramite tua
mamma. Chissà come sarebbe ora, l'unica cosa di cui sono certa è
che non cambierei nemmeno mezza scelta che ho fato. Quindi grazie
davvero per ogni singolo istante.
Adesso passiamo ai veterani del gruppo:
Francesco, Sofia (Argentina), Sara (USA), Elena, Manuel e Martina
(Belgio). Di voi mi ricordo che c'eravate già quando sono entrata ed
ero invidiosa del rapporto di amicizia che c'era tra di voi, perché
ero assolutamente convinta che non sarebbe mai potuto essere così
anche per me, ma mi sono ricreduta. Francesco, mi hai sempre dato
l'impressione di essere simpaticissimo e, in un certo senso, mi
riconosco molto in te perché nonostante tu sia napoletano parli un
italiano corretto impressionante ed è esattamente quello che succede
a me con il mio accento fiorentino. Mi ha sempre affascinato il fatto
che fossi l'unico a fare l'anno in Australia e ti ho sempre visto
quasi come una creatura superiore, ma in realtà so che sei una
persona normalissima con la quale si può parlare, scambiare idee e
pensieri senza alcun problema. Quindi grazie anche a te Fra.
Sofia (Argentina) che
dire...trascorrerai l'anno nel paese dei miei sogni e già per questo
ti ho amato dall'inizio. Ammiro la tua determinazione e quel tu
essere spontanea, estroversa, simpatica e amica di tutti. Ti ammiro
davvero tanto e ti vedo quasi come la “mamma” del gruppo, quella
persona che ci lega tutti e senza la quale non sarebbe la stessa
cosa, tutto sarebbe più noioso, spento, incolore. Senza di te questo
gruppo non avrebbe senso. Grazie di essere semplicemente te.
Sara, io ti amo te lo giuro. Adoro
quando parli in napoletano e non capisco mezza parola; amo quando
inizi a fare uno dei tuoi soliti discorsi senza senso o con un senso
che capisci solo tu. Amo quando canti le sigle delle canzoni e non ti
preoccupi dei giudizi della gente; ammiro la tua forza e il tuo
coraggio. Mi piace leggere ogni tuo messaggio perché fanno davvero
morire dal ridere, quindi grazie di essere così simpatica e
particolare a modo tuo.
Martina, fin da subito mi sono
rispecchiata molto in te, mi sembrava di assomigliarti molto e questa
cosa in un certo senso mi ha legata ancora di più a te. Mi hai
affascinato già con la scelta alternativa del paese, con il fatto
che hai i miei stessi interessi, che ti piace leggere e scrivere e
che ami la musica. Mi affascina essere cosi simile a te. Grazie per
tutto, grazie di essere così come sei, simpatica, estroversa,
sensibile e simile a me.
Manuel, all'inizio pensavo fossi
completamente diverso, più grande, quasi superiore e (lo ammetto)
anche un po' antipatico. Poi invece dopo la video chiamata mi sono
completamene ricreduta e mi stai simpaticissimo. Grazie di essere
semplice, simpatico e sempre presente per tutti.
Elena tu invece mi sei sempre stata
simpatica anche solo per il fatto che sei toscana e quindi hai
quell'accento meraviglioso che io posso solo sognarmi la notte. Mi
piace andare contro tutti i pregiudizi che ci sono tra fiorentini e
pisani, è fiho che siamo amiche nonostante questo e che ce ne
freghiamo. Adoro il pensiero che sei l'unica persona che capisce
quello che dico quando parlo di lapis, gruccia, granata, quando mi
dimentico qualche 'c'. Grazie di essere semplicemente toscana d.o.c e di
essere così spontanea.
Aline, Alessia, Ambra, Asia, Costanza,
Arlotta (Nuova Zelanda), Chiara, Anna 2 (non mi ricordo il tuo
cognome comunque intendo l'Anna che non ha la mia stessa associazione
partner), Arianna, Beatrice (Canada), Beatrice (Germania), Chiara,
Elisa, Fabiana, Francesca (USA, quella che non ho conosciuto su
youtube), Giacomo, Giada, Giorgia, Giulia, Giuliana, Koshila, Luca,
Lisa, Marta, Martina (USA), Martina (UK), Paolo (Olanda), Ludovica
(USA), Paolo (USA), Ruben, Sara (Australia), Silvia (Canada),
Silvia(Germania), Sofia (Canada) e Sofia (USA), per ora non ci siamo
ancora conosciuti abbastanza e magari non abbiamo instaurato un
rapporto molto profondo di amicizia, ma comunque anche voi
condividete questa bellissima esperienza e già per questo vi adoro e
vi voglio un mondo di bene. Grazie a tutti voi per ogni messaggio nel
gruppo e spero che in questi mesi che ci dividano dalla realizzazione
del nostro sogno avremo la possibilità di conoscerci e di legare di
più.
Carlotta (USA), mi piaci perché hai
deciso di condividere con me come prima persona i tuoi meravigliosi
capelli, quindi ti adoro. Mi piace che ci intendiamo in fatto di
capelli che per me sono una cosa importantissima, grazie davvero.
Anna (Ayusa), con te condivido
l'associazione che è una delle cose più importanti quindi credo che
ci capiamo. Grazie di tutti i consigli che mi hai dato riguardo ai
documenti e di aver sopportato ogni mio dubbio, pensiero, sfogo,
grazie per tutti i messaggi che mi hai mandato. Grazie per avermi
capito e per avermi fatto vedere il tuo meraviglioso video che
meriterebbe un oscar in confronto al mio.
Marco, anche tu se non mi sbaglio c'eri
già quando sono entrata e anche tu mi sei sempre stato simpatico. La
tua tresca con Elena mi interessa molto quindi continuerò a
seguirvi. Grazie per essere nel gruppo, per farci ridere e per
renderci partecipi della vostra storia (lasciami sognare).
Eleonora, con te ho parlato di
tecnologia e mi sei sembrata molto simpatica e come se non bastasse
andrai nel paese in cui sarei potuta nascere e da cui viene una parte
della mia famiglia quindi come potrei non amarti?! Grazie di esserci,
di capire i discorsi da donna, di essere così simpatica e di
comprendere la difficoltà della questione 'peso'. Grazie di tutto.
Francesca (youtube), all'inizio non mi
avevi nemmeno risposto su facebook, poi però sei diventata molto
disponibile ed ho potuto aggiungerti al gruppo in cui spero con tutto
il cuore tu possa aver trovato degli amici veri. Quindi devo
ringraziarti per avermi risposto, meglio tardi che mai.
Ludovica (Germania), ti ho sempre vista
come un qualcosa da proteggere solo perché sei stata l'ultima di noi
a fare il colloquio e anche se non parliamo molto ti auguro con tutto
il cuore di ricevere presto una risposta positiva: buona fortuna.
Grazie di essere te stessa e di messaggiare così spesso.
Paolina, grazie dei consigli e della
pazienza che hai avuto con me quando ti ho mandato un sacco di
messaggi per avere informazioni riguardo all'associazione. Grazie
davvero.
Luisa, ti vedo come una seconda 'mamma'
(dopo Sofia), perché mi hai sempre ispirato fiducia. Grazie di
essere semplicemente te, simpatica, carina, dolce e matura.
Sidonia, adoro i tuoi capelli, anche se
non avrò mai il coraggio di decolorarli a te stanno davvero da
Dio. Mi piace che ci capiamo in fatto
di capelli e che condividiamo l'amore per i colori estremi. Grazie di
ogni messaggio e di far parte di questa grande famiglia.
Alessandro e Crhistian siete gli ultimi
entrati (credo), ma vi siete integrati benissimo e mi state simpatici
perché siete umbri (adoro il vostro accento). Credo che andremo
molto d'accordo e che insieme a gli altri diventeremo grandi amici.
Grazie di essere entrati, di essere estroversi, simpatici, spontanei.
Grazie di tutto.
Volevo davvero ringraziarvi tutti per
ogni singolo messaggio inviato, letto, condiviso, per aver sopportato
gli sfoghi, gli audio lunghi chilometri, i miei audio musicali.
Grazie di cuore per tutto, per esserci, per essere voi stessi in ogni
momento e per essere sempre presenti per tutti. Spero di incontrare
almeno alcuni di voi il prima possibile e di vedere gli altri
all'orentation così potrò abbracciarvi tutti e stritolarvi tra le
mie braccia. Ci vediamo presto amici del mio corazon. Bacio :*
Saluti, la vostra SemprePositiva
exchange student.
sabato 16 gennaio 2016
#4 Associazione partner
Hi guys!
Come vi avevo promesso sto scrivendo
questo post dopo aver ricevuto una bellissima notizia che rende
questa mia esperienza sempre più reale. Venerdì 8 Dicembre, dopo
esattamente 29 giorni, mi è arrivata la fatidica mail che mi
comunicata l'avvenuta correzione del mio wepbook e la sua
accettazione da parte della Wep. Quasi non ci credevo più e mi ero
convinta che sarei partita senza una correzione e sarei stata spedita
a congelare in Alaska. Dopo questi miei bellissimi pensieri la
notizia è arrivata e ovviamente mi sono subito sentita più
rilassata. La notizia dell'associane partner è arrivata esattamente
una settimana dopo, cioè ieri.
Voglio iniziare dall'inizio a
raccontare la mia giornata di ieri. La mattina sono andata a scuola
come sempre aspettandomi semplicemente di vedere Nardella (il sindaco
di Firenze) perché ci era stato comunicato precedentemente che
sarebbe venuto a visitare la nostra scuola. Alle 12.05, dopo il suono
della campanella, io e una mia compagna ci siamo dirette in teatrino
per vedere come procedeva la visita-intervista del sindaco quando,
con nostro grandissimo stupore, ci siamo ritrovate davanti Il Volo e
una decina di fans che li stavano aspettando. Era pieno di
giornalisti e anche se noi non potevamo entrare perché non eravamo
delle quinte ci siamo intrufolate e abbiamo assistito ad una
bellissima intervista compresa di intervento canoro da parte dei tre
cantanti pop-lirici e uno musicale da parte di Nardella che suonava
il violino. Credo di riuscire ad aggiungere uno dei video che ho
fatto qui sotto.
Appena arrivata a casa ho chiesto se
alla ragazza a cui avevano corretto il wepbook il giorno prima del
mio era arrivata l'associazione partner e lei mi ha comunicato che le
era stata inviata una mail dalla Wep in quello stesso momento così
mi sono precipitata a guardare le mail, accorgendomi che ce n'era una
da parte della Wep che mi informava dell'assegnazione
dell'associazione senza però dirmi quale fosse. Speranzosa di aver
ricevuto la CCI o la CHI ho controllato il wepbook e sono rimasta
alquanto delusa notando che mi avevano assegnato AYUSA. Purtroppo è
una delle peggiori associazioni che ci siano, hanno dei criteri tutti
loro per trovare le famiglie e non organizzano praticamente mai
viaggi o piccoli incontri con gli altri exchange students. Inoltre ha
sede a San Francisco e opera prevalentemente sulla cosa ovest quindi
il mio sogno di rimanere vicino New York può andare a farsi
friggere.
Nonostante questo però ieri è stata
comunque una meravigliosa giornata perché dopo essermi informata
riguardo le richieste dell'associazione (un video di presentazione di
un minuto, un questionario, dei documenti da firmare e la pagella di
terza media da scannerizzare) sono andata alla scuola media di mia
sorella perché sapevo che un mio compagno (il ragazzo di cui sono
innamorata persa) era lì per suonare e presentare la nostra scuola.
L'ho visto fuori dal cancello e ho notato la luce nei suoi occhi
vedendomi, questo insieme ad altre cose successe dopo mi hanno fatto
capire che forse ho qualche speranza. Quindi tutto sommato è stata
una bella giornata ed ora, dopo aver miracolosamente finito di
registrare il video devo sistemarlo e mandarlo ad AYUSA sperando che
lo accettino e che non debba passare un altro pomeriggio a fare
video, anche perché devo consegnare tutto entro martedì e la cosa
non sarà affatto facile.
Visto che questo post mi sembra già
abbastanza lungo vi saluto avvisandovi che presto uscirà un nuovo
video (molto esilarante) su come sono riuscita a girare il video e
spiegando tutto riguardo AYUSA.
Grazie di aver dedicato un po' del
vostro tempo a leggere i pensieri di una povera lover innamorata del
suo lui e della sua esperienza da exchange student. Appena saprò
qualcosa di nuovo dalla Wep vi aggiornerò, per ora posso solo dirvi
che molto probabilmente il prossimo post riguarderà tutte le
magnifiche persone che ho conosciuto grazie a questa esperienza.
Saluti,
LaVostraSemprePositivaExchangeStudent.
lunedì 11 gennaio 2016
Perché partire? Abbandonare le proprie abitudini per esplorare il mondo oltre a noi?
Sera a tutti.
Questo sarà un post diverso dagli altri, non scriverò niente che riguardi concretamente la mia esperienza, ma semplicemente quello che mi ha spinto a scegliere di vivere this "amazing experience". Tutto è nato circa un anno fa, quando per puro caso mi è comparso nella sezione 'notizie' di FB un post di una ragazza che avevo tra gli amici e che stava vivendo la sua esperienze negli USA con EF. Dopo aver letto quel post ho iniziato a seguirla seriamente, guardavo ogni sua singola notizia e piano piano mi sono appassionata. L'ho contattata per avere informazioni riguardo l'anno all'estero e lei gentilmente mi ha detto tutto quello che mi serviva, l'unico problema era il costo molto elevato. Nonostante fossi davvero molto interessata (avevo anche iniziato a seguire decine di exchange stdents ) non avevo il coraggio di parlarne con i miei genitori sapendo che una spesa del genere mi sembrava davvero assurda e inarrivabile per la mia famiglia. Così piano piano il mio interessamento si è dissolto e mi ero convinta che se volevo visitare un paese come gli Stati Uniti avrei tranquillamente potuto farlo dopo o durante l'università. La mia vita è continuata così per parecchi mesi fino a quando, in agosto, una ragazza davvero carina e gentile mi ha contattato tramite FB e mi ha iniziato a parlare delle enormi possibilità economiche che c'erano con AFS. Mi sono interessata e mi sono fatta raccontare tutto visto che lei stava vivendo quell'esperienza in prima persona (sarebbe partita per la cina qualche settimana dopo). Mentre sfogliavo i cataloghi sentivo la voglia di partire riaffiorare fino a quando mi sono fatta coraggio e ne ho parlato con i miei. Fin da subito gli ho detto che grazie ad AFS c'era la possibilità di vincere una borsa di studio che coprisse una buona parte della quota. Gli ho fatto leggere ogni singola informazione e si erano praticamente convinti, non restava che fare la lista dei fatidici 10 paesi(con Intercultura bisogna scegliere un minimo di 3 fino ad un massimo di 10 paesi in cui ci piacerebbe vivere la nostra esperienza). Avevo scelto gli Stati Uniti un po' a malincuore visto il mio amore sfrenato per l'Argentina che ho fin da quando ero piccola, ma avevo bisogno di uno stato in cui poter imparare l'inglese e conoscere una nuova cultura, anche perché non avendo mai studiato spagnolo sarebbe stata dura passare le selezioni. Un altro paese che adoro è la Cina, perché dopo esserci stata in seconda media me ne sono letteralmente innamorata, non mi sarei mai aspettata di rimanerne così affascinata e soddisfatta. Quindi, seguendo vari ragionamenti, ero pronta a fare la mia lista: USA,Cina,Argentina,Canada,Australia,Francia,Sud Africa,Finlandia,Giappone e Nuova Zelanda, l'unica cosa che mancava era la mia scelta ufficiale: ero davvero pronta ad affidarmi completamente al caso? Far spendere comunque parecchi soldi ai miei genitori senza avere alcuna certezza? No, la verità è che non ero affatto pronta. Così ho ringraziato di cuore Antonella e la mia avventura è ricominciata da capo. Passavo intere giornate estive a cercare associazioni con cui poter partire fino a quando ho trovato la luce alla fine del mio tunnel personale: la Wep. Ho scaricato tutti i cataloghi e li ho fatti leggere ai miei riscontrando un loro parere positivo anche se c'era un compromesso: per pagare il mio anno all'estero avremmo usato i soldi messi da parte per l'università. Io ho accettato.
Appena tornati a casa dal mare ci siamo informati meglio e a fine settembre mi sono finalmente iscritta!
Visto che avevo promesso che sarebbe stato un post diverso, interessante adesso lo renderò tale. Vi parlerò del perché ho scelto di affrontare tutto questo, di trasferire la mia vita per 10 mesi, di inseguire un sogno.
Come forse avrete capito sono una persona molto particolare, amo scrivere tutto quello che mi passa per la testa nella speranza che un giorno questi pensieri vengano letti da qualcuno che possa capirli. Cerco sempre di trovare il lato positivo nelle cose, perché odio essere triste ed affrontare la vita con malinconia. Mi piace distinguermi dalla massa (i miei capelli possono testimoniarlo) e non sopporto essere uguale a tutti gli altri; cerco sempre di dare un senso a quello che faccio, di comunicare messaggi attraverso quello che scrivo, di migliorare la vita delle persone che mi stanno vicino. Questa è la mia vita, tutto quello che faccio ogni singolo giorno, e che mi accompagna nella mia crescita a livello emotivo e mentale. A volte però tutto questo non mi basta più, sento il bisogno di cambiare le mie abitudini e di vivere esperienze sempre più interessanti aspettandomi che esse lascino un segno indelebile nella mia persona: quella che sono e che diventerò in futuro. Ho scelto di abbandonare tutto alla ricerca di quel mondo che mi è sempre stato raccontato, ma che non ho mai avuto la possibilità di vedere con i miei occhi. Ho scelto di crescere, di maturare il mio carattere e tirare fuori parti di me che ancora non conosco. Ho scelto di prendere in mano la mia vita e di costruirmi un futuro imparando una nuova lingua che mi servirà quando dovrò scegliere cosa fare seriamente nella vita. Ho scelto di regalarmi la possibilità di visitare uno stato completamente diverso da quello in cui vivo da 16 anni, nella speranza di conoscere una nuova cultura immergendomi nella vita quotidiana di una famiglia che deciderà di accompagnarmi in questo magnifico percorso. Ho scelto di vivere realmente, forse per la prima volta in vita mia.
Ringrazio davvero di cuore tutti quelli che stanno leggendo questo lunghissimo post, chiunque abbia almeno provato a capirmi. A capire quello che sono e cosa mi ha portato a fare una scelta così importante per me stessa.
Spero di essere stata utile a chiunque abbia intenzione di intraprendere questo percorso e di avervi fatto capire quanto sia importante vivere un'esperienza come questa, ma anche quanto sia importante ragionarci bene e prendere una decisione ragionata e che appaghi i propri desideri.
A presto, con il promesso post-news.
-LaVostraSemprePositivaExchangeStudent
Questo sarà un post diverso dagli altri, non scriverò niente che riguardi concretamente la mia esperienza, ma semplicemente quello che mi ha spinto a scegliere di vivere this "amazing experience". Tutto è nato circa un anno fa, quando per puro caso mi è comparso nella sezione 'notizie' di FB un post di una ragazza che avevo tra gli amici e che stava vivendo la sua esperienze negli USA con EF. Dopo aver letto quel post ho iniziato a seguirla seriamente, guardavo ogni sua singola notizia e piano piano mi sono appassionata. L'ho contattata per avere informazioni riguardo l'anno all'estero e lei gentilmente mi ha detto tutto quello che mi serviva, l'unico problema era il costo molto elevato. Nonostante fossi davvero molto interessata (avevo anche iniziato a seguire decine di exchange stdents ) non avevo il coraggio di parlarne con i miei genitori sapendo che una spesa del genere mi sembrava davvero assurda e inarrivabile per la mia famiglia. Così piano piano il mio interessamento si è dissolto e mi ero convinta che se volevo visitare un paese come gli Stati Uniti avrei tranquillamente potuto farlo dopo o durante l'università. La mia vita è continuata così per parecchi mesi fino a quando, in agosto, una ragazza davvero carina e gentile mi ha contattato tramite FB e mi ha iniziato a parlare delle enormi possibilità economiche che c'erano con AFS. Mi sono interessata e mi sono fatta raccontare tutto visto che lei stava vivendo quell'esperienza in prima persona (sarebbe partita per la cina qualche settimana dopo). Mentre sfogliavo i cataloghi sentivo la voglia di partire riaffiorare fino a quando mi sono fatta coraggio e ne ho parlato con i miei. Fin da subito gli ho detto che grazie ad AFS c'era la possibilità di vincere una borsa di studio che coprisse una buona parte della quota. Gli ho fatto leggere ogni singola informazione e si erano praticamente convinti, non restava che fare la lista dei fatidici 10 paesi(con Intercultura bisogna scegliere un minimo di 3 fino ad un massimo di 10 paesi in cui ci piacerebbe vivere la nostra esperienza). Avevo scelto gli Stati Uniti un po' a malincuore visto il mio amore sfrenato per l'Argentina che ho fin da quando ero piccola, ma avevo bisogno di uno stato in cui poter imparare l'inglese e conoscere una nuova cultura, anche perché non avendo mai studiato spagnolo sarebbe stata dura passare le selezioni. Un altro paese che adoro è la Cina, perché dopo esserci stata in seconda media me ne sono letteralmente innamorata, non mi sarei mai aspettata di rimanerne così affascinata e soddisfatta. Quindi, seguendo vari ragionamenti, ero pronta a fare la mia lista: USA,Cina,Argentina,Canada,Australia,Francia,Sud Africa,Finlandia,Giappone e Nuova Zelanda, l'unica cosa che mancava era la mia scelta ufficiale: ero davvero pronta ad affidarmi completamente al caso? Far spendere comunque parecchi soldi ai miei genitori senza avere alcuna certezza? No, la verità è che non ero affatto pronta. Così ho ringraziato di cuore Antonella e la mia avventura è ricominciata da capo. Passavo intere giornate estive a cercare associazioni con cui poter partire fino a quando ho trovato la luce alla fine del mio tunnel personale: la Wep. Ho scaricato tutti i cataloghi e li ho fatti leggere ai miei riscontrando un loro parere positivo anche se c'era un compromesso: per pagare il mio anno all'estero avremmo usato i soldi messi da parte per l'università. Io ho accettato.
Appena tornati a casa dal mare ci siamo informati meglio e a fine settembre mi sono finalmente iscritta!
Visto che avevo promesso che sarebbe stato un post diverso, interessante adesso lo renderò tale. Vi parlerò del perché ho scelto di affrontare tutto questo, di trasferire la mia vita per 10 mesi, di inseguire un sogno.
Come forse avrete capito sono una persona molto particolare, amo scrivere tutto quello che mi passa per la testa nella speranza che un giorno questi pensieri vengano letti da qualcuno che possa capirli. Cerco sempre di trovare il lato positivo nelle cose, perché odio essere triste ed affrontare la vita con malinconia. Mi piace distinguermi dalla massa (i miei capelli possono testimoniarlo) e non sopporto essere uguale a tutti gli altri; cerco sempre di dare un senso a quello che faccio, di comunicare messaggi attraverso quello che scrivo, di migliorare la vita delle persone che mi stanno vicino. Questa è la mia vita, tutto quello che faccio ogni singolo giorno, e che mi accompagna nella mia crescita a livello emotivo e mentale. A volte però tutto questo non mi basta più, sento il bisogno di cambiare le mie abitudini e di vivere esperienze sempre più interessanti aspettandomi che esse lascino un segno indelebile nella mia persona: quella che sono e che diventerò in futuro. Ho scelto di abbandonare tutto alla ricerca di quel mondo che mi è sempre stato raccontato, ma che non ho mai avuto la possibilità di vedere con i miei occhi. Ho scelto di crescere, di maturare il mio carattere e tirare fuori parti di me che ancora non conosco. Ho scelto di prendere in mano la mia vita e di costruirmi un futuro imparando una nuova lingua che mi servirà quando dovrò scegliere cosa fare seriamente nella vita. Ho scelto di regalarmi la possibilità di visitare uno stato completamente diverso da quello in cui vivo da 16 anni, nella speranza di conoscere una nuova cultura immergendomi nella vita quotidiana di una famiglia che deciderà di accompagnarmi in questo magnifico percorso. Ho scelto di vivere realmente, forse per la prima volta in vita mia.
Ringrazio davvero di cuore tutti quelli che stanno leggendo questo lunghissimo post, chiunque abbia almeno provato a capirmi. A capire quello che sono e cosa mi ha portato a fare una scelta così importante per me stessa.
Spero di essere stata utile a chiunque abbia intenzione di intraprendere questo percorso e di avervi fatto capire quanto sia importante vivere un'esperienza come questa, ma anche quanto sia importante ragionarci bene e prendere una decisione ragionata e che appaghi i propri desideri.
A presto, con il promesso post-news.
-LaVostraSemprePositivaExchangeStudent
"Continuate a sognare qualsiasi cosa accada."
lunedì 28 dicembre 2015
#3 Il numero perfetto: Iscrizione, Colloquio e Waffle
Sera bella gente!
Dopo l'ultimo post avevo deciso di aspettare qualche news dalla WEP prima di scrivere di nuovo, ma visto che oggi è il 28 dicembre volevo ricordare questo giorno speciale di tre mesi fa. Esattamente tre mesi fa (il 28 Settembre) ho mandato la mia iscrizione al programma scolastico negli Stati Uniti della WEP e dopo un mese esatto (28 ottobre) ho fatto il mio colloquio psicologico ed il test scritto (ELTIS). Ho deciso di raccontarvi come è andato quel lontano giorno di ormai due mesi fa.
Mi sono svegliata come tutte le mattine (6.00 a.m) perché nonostante mia mamma mi avesse detto che potevo evitare di andare a scuola e partire prima per prendere il treno io, molto intelligentemente, ho deciso di andare a scuola e fare le prime tre ore visto che avevo le mie materie preferite (tecnologie musicali ed italiano) ed il mio compagno preferito al banco vicino al mio alle prime due ore. Mia mamma è venuta a prendermi a scuola e ci siamo dirette alla stazione perché avevamo il treno alle 12.00; visto che però eravamo in anticipo ci siamo fermate nel sottopassaggio della stazione e mi sono messa a suonare un po' il pianoforte per cercare di eliminare l'ansia che mi assaliva da quando avevo ricevuto la data del colloquio. Dopo aver preso il treno siamo arrivate a Bologna in circa quaranta minuti e ci siamo avviate all'ufficio della WEP a piedi passando per viuzze con nomi molto particolari e per niente tranquillizzanti ( es. "via dell'inferno"). Siamo arrivate davanti all'ufficio verso le 13.30 e visto che avevo il colloquio solo mezz'ora dopo ci siamo messe a mangiare un panino. alle 13.50 (si avevamo paura di perderci per le scale) siamo entrate nell'ufficio dove ci accolte un ragazzo del quale non ricordo il nome che ci ha fatto sedere nella sala d'attesa mentre spettavamo la psicologa. Nel frattempo è arrivata un'altra ragazza, Rebecca, con la quale ho fatto amicizia (ciao Rebe, in caso tu stessi leggendo questo blog). La psicologa è arrivata con un'ora di ritardo ed ho dovuto aspettarla senza potermi avvantaggiare con l'eltis perché io ero la prima ad avere l'appuntamento per il colloquio psicologico. Dopo aver passato circa 20 minuti a raccontare tutta la mia vita ad un'estranea e rispondendo a domande stupide che volevano solo farmi notare che andando negli stati uniti sarei ingrassata, il tizio dicuinonricordoilnome mi ha fatto sedere di nuovo nella sala d'attesa mentre andava a controllare i miei documenti. Purtroppo però alla fine si era dimenticato di me e sono stata ad aspettare fino alle 16.15 prima che un'altra tizia molto carina si accorgesse di me e mi desse il test. Dopo un'ora e mezza di pallosissimo test scritto (trattasi di ELTIS: test di ascolto e comprensione inglese, fattibilissimo, ma per niente scontato e che va compilato con calma dopo un accurato ragionamento) sono finalmente uscita ed ho ritrovato mia mamma insieme a quella di Rebecca e tutte e tre abbiamo aspettato la sua uscita. Quando Rebecca è stata 'rilasciata' ci siamo salutate ed io e mia mamma ci siamo dirette verso la stazione, anche se per la strada ci siamo imbattute in una specie di fast food per dolci dove ho mangiato il miglior waffle della mia vita. Ovviamente appena arrivate al binario da cui doveva partire il nostro treno ci hanno detto che esso aveva 25 minuti di ritardo e quindi ci siamo messe "comode" (non c'era nemmeno una fottutissima panchina) e abbiamo aspettato pazientemente fino a che non siamo finalmente salite sul treno di ritorno. Alla fine è stata una bella giornata che ricordo con gioia (ovviamente solo perché ho passato la selezione) e che ha dato inizio alla realizzazione del mio sogno.
Molto probabilmente il prossimo post lo scriverò quando mi avranno corretto il wepbook e assegnato l'associazione partner e vi spiegherò in dettaglio come avviene la compilazione della cosa più temuta da tutti gli 'weppini'.
Saluti dalla vostra SemprePositiva exchange student.
P.S. vi lascio qualche foto di quella giornata qui sotto.
Dopo l'ultimo post avevo deciso di aspettare qualche news dalla WEP prima di scrivere di nuovo, ma visto che oggi è il 28 dicembre volevo ricordare questo giorno speciale di tre mesi fa. Esattamente tre mesi fa (il 28 Settembre) ho mandato la mia iscrizione al programma scolastico negli Stati Uniti della WEP e dopo un mese esatto (28 ottobre) ho fatto il mio colloquio psicologico ed il test scritto (ELTIS). Ho deciso di raccontarvi come è andato quel lontano giorno di ormai due mesi fa.
Mi sono svegliata come tutte le mattine (6.00 a.m) perché nonostante mia mamma mi avesse detto che potevo evitare di andare a scuola e partire prima per prendere il treno io, molto intelligentemente, ho deciso di andare a scuola e fare le prime tre ore visto che avevo le mie materie preferite (tecnologie musicali ed italiano) ed il mio compagno preferito al banco vicino al mio alle prime due ore. Mia mamma è venuta a prendermi a scuola e ci siamo dirette alla stazione perché avevamo il treno alle 12.00; visto che però eravamo in anticipo ci siamo fermate nel sottopassaggio della stazione e mi sono messa a suonare un po' il pianoforte per cercare di eliminare l'ansia che mi assaliva da quando avevo ricevuto la data del colloquio. Dopo aver preso il treno siamo arrivate a Bologna in circa quaranta minuti e ci siamo avviate all'ufficio della WEP a piedi passando per viuzze con nomi molto particolari e per niente tranquillizzanti ( es. "via dell'inferno"). Siamo arrivate davanti all'ufficio verso le 13.30 e visto che avevo il colloquio solo mezz'ora dopo ci siamo messe a mangiare un panino. alle 13.50 (si avevamo paura di perderci per le scale) siamo entrate nell'ufficio dove ci accolte un ragazzo del quale non ricordo il nome che ci ha fatto sedere nella sala d'attesa mentre spettavamo la psicologa. Nel frattempo è arrivata un'altra ragazza, Rebecca, con la quale ho fatto amicizia (ciao Rebe, in caso tu stessi leggendo questo blog). La psicologa è arrivata con un'ora di ritardo ed ho dovuto aspettarla senza potermi avvantaggiare con l'eltis perché io ero la prima ad avere l'appuntamento per il colloquio psicologico. Dopo aver passato circa 20 minuti a raccontare tutta la mia vita ad un'estranea e rispondendo a domande stupide che volevano solo farmi notare che andando negli stati uniti sarei ingrassata, il tizio dicuinonricordoilnome mi ha fatto sedere di nuovo nella sala d'attesa mentre andava a controllare i miei documenti. Purtroppo però alla fine si era dimenticato di me e sono stata ad aspettare fino alle 16.15 prima che un'altra tizia molto carina si accorgesse di me e mi desse il test. Dopo un'ora e mezza di pallosissimo test scritto (trattasi di ELTIS: test di ascolto e comprensione inglese, fattibilissimo, ma per niente scontato e che va compilato con calma dopo un accurato ragionamento) sono finalmente uscita ed ho ritrovato mia mamma insieme a quella di Rebecca e tutte e tre abbiamo aspettato la sua uscita. Quando Rebecca è stata 'rilasciata' ci siamo salutate ed io e mia mamma ci siamo dirette verso la stazione, anche se per la strada ci siamo imbattute in una specie di fast food per dolci dove ho mangiato il miglior waffle della mia vita. Ovviamente appena arrivate al binario da cui doveva partire il nostro treno ci hanno detto che esso aveva 25 minuti di ritardo e quindi ci siamo messe "comode" (non c'era nemmeno una fottutissima panchina) e abbiamo aspettato pazientemente fino a che non siamo finalmente salite sul treno di ritorno. Alla fine è stata una bella giornata che ricordo con gioia (ovviamente solo perché ho passato la selezione) e che ha dato inizio alla realizzazione del mio sogno.
Molto probabilmente il prossimo post lo scriverò quando mi avranno corretto il wepbook e assegnato l'associazione partner e vi spiegherò in dettaglio come avviene la compilazione della cosa più temuta da tutti gli 'weppini'.
Saluti dalla vostra SemprePositiva exchange student.
P.S. vi lascio qualche foto di quella giornata qui sotto.
| io e mia mamma sul treno direzione Bologna |
| un monumento nella piazza principale di Bologna |
| "If ypu tell me, I will listen If you show me, I will see, But if you let me experience, I will learn." Bellissima frase scritta sul muro della sala d'attesa WEP |
| L'enorme stazione di Bologna |
![]() |
| palazzo nel quale è situato l'ufficio WEP di Bologna |
![]() |
| io davanti alla torre degli asinelli (credo) |
| logo WEP |
| il meraviglioso waffle che mi ha permesso di concludere in bellezza da giornata |
domenica 13 dicembre 2015
#2 Confidenze
Hi world!
So che è passato poco dall'ultimo mio post, ma volevo comunque scrivere qualcosa visto che finalmente, dopo le tre settimane peggiori della mia vita, ho completato il wepbook. Volevo raccontarvi qualcosa in più riguardo la mia esperienza con la wep fino ad ora. Inizierò dicendo che non sono la classica ragazzina perfetta a cui va sempre tutto bene, con la media del nove, che fa un colloquio perfetto e passa il test scritto a pieni voto ecc... Ecco diciamo che sono esattamente il contrario: la sfiga è la mia migliore amica, a scuola devo fare i conti con delle insufficienze, al colloquio ho preso solo 7 e il test ho dovuto rifarlo due volte. Per questa possibilità però vorrei ringraziare la Wep perché mi ha dato una seconda chance per realizzare il mio sogno americano. Ho fatto due volte il test eltis (che non è una cavolata come tutti mi hanno sempre fatto credere perché nella parte di listening i madrelingua del disco parlavano abbastanza veloce e con accenti differenziati tra loro quindi non è stato semplicissimo capirli) perché la prima volta (il 28 ottobre) non lo avevo passato, ma la wep per mia fortuna dà la possibilità, a tutti quelli che passano il colloquio con la psicologa e quello in lingua, di rifare il test, e così sono passata e sono stata ammessa al programma. Ho voluto scrivere questo post per farvi capire che non bisogna avere 10 in inglese o essere perfetti per vivere questa esperienza, voglio dimostrarvi che chiunque può realizzare questo suo piccolo grande sogno. Quindi auguro buona fortuna a tutti quelli che quest'anno o nei prossimi anni affronterà un colloquio per riuscire a rendere reale il proprio sogno, buona fortuna a voi.
P.S. per qualsiasi domanda (anche stupida o banale) scrivetemi, se avete dei dubbi, delle preoccupazioni o qualsiasi cosa scrivetemi, perché sono a vostra disposizione. Vi auguro buone vacanze perché probabilmente, causa studio sfrenato, non riuscirò a scrivere niente prima di natale.
Saluti, Viola.
So che è passato poco dall'ultimo mio post, ma volevo comunque scrivere qualcosa visto che finalmente, dopo le tre settimane peggiori della mia vita, ho completato il wepbook. Volevo raccontarvi qualcosa in più riguardo la mia esperienza con la wep fino ad ora. Inizierò dicendo che non sono la classica ragazzina perfetta a cui va sempre tutto bene, con la media del nove, che fa un colloquio perfetto e passa il test scritto a pieni voto ecc... Ecco diciamo che sono esattamente il contrario: la sfiga è la mia migliore amica, a scuola devo fare i conti con delle insufficienze, al colloquio ho preso solo 7 e il test ho dovuto rifarlo due volte. Per questa possibilità però vorrei ringraziare la Wep perché mi ha dato una seconda chance per realizzare il mio sogno americano. Ho fatto due volte il test eltis (che non è una cavolata come tutti mi hanno sempre fatto credere perché nella parte di listening i madrelingua del disco parlavano abbastanza veloce e con accenti differenziati tra loro quindi non è stato semplicissimo capirli) perché la prima volta (il 28 ottobre) non lo avevo passato, ma la wep per mia fortuna dà la possibilità, a tutti quelli che passano il colloquio con la psicologa e quello in lingua, di rifare il test, e così sono passata e sono stata ammessa al programma. Ho voluto scrivere questo post per farvi capire che non bisogna avere 10 in inglese o essere perfetti per vivere questa esperienza, voglio dimostrarvi che chiunque può realizzare questo suo piccolo grande sogno. Quindi auguro buona fortuna a tutti quelli che quest'anno o nei prossimi anni affronterà un colloquio per riuscire a rendere reale il proprio sogno, buona fortuna a voi.
P.S. per qualsiasi domanda (anche stupida o banale) scrivetemi, se avete dei dubbi, delle preoccupazioni o qualsiasi cosa scrivetemi, perché sono a vostra disposizione. Vi auguro buone vacanze perché probabilmente, causa studio sfrenato, non riuscirò a scrivere niente prima di natale.
Saluti, Viola.
mercoledì 9 dicembre 2015
#1 un sogno si avvera: sarò un exchange student
Cari lettori, oggi volevo presentarmi sul serio e spiegarvi il cambiamento radicale che colpirà questo blog.
Mi chiamo Viola (e per la cronaca adoro il mio nome) ho 16 anni e frequento il liceo musicale della mia città (Firenze). Mi piace suonare i miei strumenti, ma la cosa che amo fare in assoluto è scrivere. Scrivo da quando ero piccola e ultimamente sta diventando una parte importantissima della mia vita. ho scritto molte poesie ed ho avuto alcune proposte di editing da alcune case editrici, nonostante questo però (che pensavo fosse il mio sogno) ho deciso di stoppare tutto. Ho tagliato i contatti con le case editrici ed ho preso una decisione importantissima che, in un modo magnifico (spero), cambierà la mia vita per sempre, mi aiuterà a crescere ed a diventare la donna che voglio essere, ho scelto di diventare un exchange student. Si avete capito bene, la ragazza passionale, timida e alquanto introversa che amava creare make up nella propria cameretta trascorrerà il prossimo anno scolastico negli Stati Uniti: il paese delle opportunità. Questa ragazza (chissà chi sarà...) ha avuto questa idea dopo essersi confrontata con un'altra ragazza, che non setterò mai di ringraziare (grazie mille Antonella). Grazie a lei mi sono appassionata alla possibilità di vivere uno scambio culturale, di immergermi in una cultura completamente diversa dalla mia, di imparare una nuova lingua, ma soprattutto mi sono convinta che questa esperienza mi aiuterà a conoscermi davvero. Mi sono documentata, ho stressato i miei genitori finché non ho guadagnato il loro consenso e adesso eccomi qui a scrivere questo post dopo essere stata accettata dalla WEP e aver quasi terminato il Wepbook (il peggior incubo degli weppini). Credo che questo post sia già abbastanza lungo e ringrazio davvero di cuore chiunque abbia avuto il coraggio di leggerlo tutto e magari continuerà a seguire il mio blog, perché nonostante quello che scrivo ora e che scriverò mentre sarò là servirà soprattutto a me per documentare la mia esperienza ed avere dei ricordi scritti quando tornerò, so che c'è la minima possibilità che qualcuno di voi miei cari lettori decida di vivere la mia stessa esperienza, per questo continuerò a scrivere dell'associazione, di come parlarne ai genitori per convincerli e di come affrontare le proprie paure e superarle per non farsi scappare un'opportunità del genere. Quindi grazie davvero a tutti, alla prossima.
P.S. non smettete mai di sognare perché è l'unica parte sincera della nostra mente che ci accompagnerà sempre. E mi raccomando: sognate, esponetevi, superati i vostri limiti, ma fatelo sempre e solo per voi stessi, perché gli altri apprezzeranno già il fatto che ci avete provato.
A presto,
#LaVostraSognatricePiùSincera
Mi chiamo Viola (e per la cronaca adoro il mio nome) ho 16 anni e frequento il liceo musicale della mia città (Firenze). Mi piace suonare i miei strumenti, ma la cosa che amo fare in assoluto è scrivere. Scrivo da quando ero piccola e ultimamente sta diventando una parte importantissima della mia vita. ho scritto molte poesie ed ho avuto alcune proposte di editing da alcune case editrici, nonostante questo però (che pensavo fosse il mio sogno) ho deciso di stoppare tutto. Ho tagliato i contatti con le case editrici ed ho preso una decisione importantissima che, in un modo magnifico (spero), cambierà la mia vita per sempre, mi aiuterà a crescere ed a diventare la donna che voglio essere, ho scelto di diventare un exchange student. Si avete capito bene, la ragazza passionale, timida e alquanto introversa che amava creare make up nella propria cameretta trascorrerà il prossimo anno scolastico negli Stati Uniti: il paese delle opportunità. Questa ragazza (chissà chi sarà...) ha avuto questa idea dopo essersi confrontata con un'altra ragazza, che non setterò mai di ringraziare (grazie mille Antonella). Grazie a lei mi sono appassionata alla possibilità di vivere uno scambio culturale, di immergermi in una cultura completamente diversa dalla mia, di imparare una nuova lingua, ma soprattutto mi sono convinta che questa esperienza mi aiuterà a conoscermi davvero. Mi sono documentata, ho stressato i miei genitori finché non ho guadagnato il loro consenso e adesso eccomi qui a scrivere questo post dopo essere stata accettata dalla WEP e aver quasi terminato il Wepbook (il peggior incubo degli weppini). Credo che questo post sia già abbastanza lungo e ringrazio davvero di cuore chiunque abbia avuto il coraggio di leggerlo tutto e magari continuerà a seguire il mio blog, perché nonostante quello che scrivo ora e che scriverò mentre sarò là servirà soprattutto a me per documentare la mia esperienza ed avere dei ricordi scritti quando tornerò, so che c'è la minima possibilità che qualcuno di voi miei cari lettori decida di vivere la mia stessa esperienza, per questo continuerò a scrivere dell'associazione, di come parlarne ai genitori per convincerli e di come affrontare le proprie paure e superarle per non farsi scappare un'opportunità del genere. Quindi grazie davvero a tutti, alla prossima.
P.S. non smettete mai di sognare perché è l'unica parte sincera della nostra mente che ci accompagnerà sempre. E mi raccomando: sognate, esponetevi, superati i vostri limiti, ma fatelo sempre e solo per voi stessi, perché gli altri apprezzeranno già il fatto che ci avete provato.
A presto,
#LaVostraSognatricePiùSincera
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